11b

Il Ciondolo e la Sabbia

📅 23/08/2026 ⏱️ ~1h35 🎭 Sessione parallela · Solo Valoris ✓ Completata

Con il gruppo diviso durante la pausa dei sette giorni, stasera al tavolo c'è solo Valoris. Una lettera di ammonimento, un volto dal suo passato a Baldur's Gate, un'offerta che metterebbe in discussione tutto ciò che porta al collo, e infine una risposta diretta della sua dea — data non a parole, ma nella sabbia di un altare.

⚡ In Breve

Tappe Principali

La lettera di ammonimento del Consiglio, il confronto con Dresk Colhollow, l'offerta del Falco Rosso da Regal, l'ammissione della Compagnia del Dado Nero vista dal tempio, il segno del Cavaliere Rosso nella sabbia, la cena con Dresk

Scoperte

Tempus è apparso al proprio tempio pochi giorni dopo la Discesa; tre dei cinque membri del Dado Nero arrivano da altre gilde; il passato oscuro di Dresk dopo l'imboscata, legato allo gnomo che sarebbe diventato il migliore amico di Valoris

Resta in Sospeso

La risposta a Regal sull'Ordine del Falco Rosso, il destino di Rooks lasciato al Consiglio, la nuova struttura di paga, la ricerca della ragazza dell'amuleto, il requiem per Tam fissato per domani sera

📜 PARTE I: IL CONFINE E IL CIONDOLO

I. La Lettera sulla Porta

La mattina dopo la cena del Consiglio, Valoris si prepara con cura — bagno, armatura, le fasce sacerdotali sopra il sopravveste — e trova appesa alla porta della propria stanza una lettera sigillata col simbolo dei Guardiani della Trama.

Lettera del Consiglio — ai Guardiani della Trama

A Valoris, Cavaliere della Compagnia Rossa, membro della Squadra Principale.

Il Consiglio riconosce il valore del tuo servizio e la sincerità delle tue intenzioni nelle recenti contestazioni verso le decisioni di questo Triumvirato. Riconosce, altresì, che tale condotta — per quanto motivata — costituisce un'ingerenza reiterata in materie di esclusiva competenza del Consiglio di Gilda, non della Squadra Principale.

Questo documento non è una destituzione né una minaccia. È un confine, tracciato una volta, perché non debba esserlo una seconda. Il tuo comando si esercita nel dungeon. Il nostro, in questa città. Nessuno dei due sostituisce l'altro.

— Serath Vael'Toran, per il Consiglio

Valoris mette via la lettera per dirigersi al tempio di Tempus. Lungo il corridoio incrocia Riven e Fealer diretti allo studio di Arianna, con Thalio al seguito senza motivo apparente. Uscendo dalla gilda riceve sorrisi e pacche sulle spalle da diversi membri — promette a tutti una futura serata di racconti, per tenere aggiornato chi non era nel dungeon.

II. Dresk Colhollow

Appena fuori dalla porta, un uomo magro è appoggiato al muro di fronte, le braccia conserte. Valoris lo riconosce con un sussulto: è Dresk Colhollow, un tempo la vedetta più fidata della sua banda a Baldur's Gate — l'uomo a cui affidava sempre la sicurezza degli altri, non perché fosse il più debole, ma perché era quello di cui ci si poteva fidare.

"Ti hanno dato un'armatura lucida e una fila di persone che ti chiamano signore." Dresk lo fissa. "Tam avrebbe compiuto trent'anni quest'anno. Lo sai, mentre in giro si racconta già di te come del cavaliere che ha chiuso da solo un intero Ecosistema, e nessuno nomina mai il prezzo che qualcun altro ha pagato per portarti fin qui?"

Valoris non arretra: ricorda a Dresk che il rischio era condiviso da tutti quella notte, compreso Tam stesso, e che non porta un senso di colpa per quella morte — solo tristezza per un fratello perso. Dresk, incrinandosi per un istante, chiarisce di non volere vendetta: vuole solo che il nome di Tam venga onorato pubblicamente, un giorno. Valoris propone di rivedersi — Dresk lavora alle stalle del Campo di Marte fino al tramonto, poi è libero. Prima di lasciarlo andare, Valoris si ripromette di scoprire se altri membri della vecchia banda sono ancora vivi, e in particolare se lo è lei — la ragazza che gli donò il ciondolo di Tymora da bambino.

Lungo la strada verso il tempio, un paio di tiri di Percezione alti (18, 26) gli fanno notare i manifesti della Corsa dei Tetti tra due giorni, e due membri della rete di informatori di Silas che lo riconoscono e lo osservano con attenzione senza avvicinarsi — nessuna ostilità, solo un promemoria silenzioso che la Gilda ha occhi ovunque, anche dopo lo scontro sul "codice nero".

🦅 PARTE II: L'OFFERTA DEL FALCO ROSSO

I. Regal

Al Tempio di Tempus, Valoris conferma quello che la città ormai sussurra: gli dèi scesi sono presenze reali, sospese a mezz'aria — avatar o specchi della divinità stessa, nessuno sa dire con certezza se sia il vero corpo del dio. Ad accoglierlo è Regal, il suo vecchio confratello d'addestramento, oggi ufficiale del Falco Rosso — secondo solo al Gran Maestro dell'Ordine. Valoris lo saluta col saluto formale del proprio ordine, riconoscendogli il grado superiore.

"Il ragazzo di strada che porta ancora quel ciondolo." Regal ride, gli stringe l'avambraccio. "Ho sentito il tuo nome tre volte in una settimana, e non da fratelli dell'ordine — da gente comune, al mercato. Non so se congratularmi o preoccuparmi per te."

II. "Da una parte vi dicono stai al tuo posto..."

In una stanza più privata sul retro del tempio, Regal porta l'offerta per conto del Gran Maestro: un posto formale nell'Ordine del Falco Rosso. Status, riconoscimento, risorse — in cambio di rispondere a una catena di comando, non solo alla propria dea. Lui stesso nota l'ironia: la Gilda gli ha appena chiesto di stare al proprio posto, e ora il Falco Rosso gli chiede l'esatto contrario.

Valoris non accetta né rifiuta. Toglie per un istante il ciondolo di Tymora dal collo per mostrarlo a Regal e spiega tre ragioni per cui non può separarsene con leggerezza: rappresenta una persona a lui cara che non vede da sedici anni; non ha mai messo in dubbio la sua fede nel Cavaliere Rosso, come ha dimostrato in tutti questi anni; e con tre divinità che osservano da vicino il Gioco in questo momento, contrariarne anche solo una — rinunciando pubblicamente al dono di un'altra — non gli sembra una mossa tatticamente saggia. Chiede a Regal di riferire tutto questo, parola per parola, al Gran Maestro. Si confida anche, da fratello a fratello, sulla sconfitta subita nell'ultima prova di Tempus e sul bisogno di riflettere su come guida il proprio gruppo — Regal si offre come confronto per la gestione strategica, quando servirà.

Prima di separarsi, Valoris chiede notizie del tempio: pochi giorni dopo la Discesa degli Dèi, Tempus stesso è apparso — nessuna comunicazione diretta, ma un segno di benevolenza che ha rinvigorito tutta la congregazione. Regal aggiunge un dettaglio che Valoris non aveva considerato: il quartier generale del Falco Rosso si trova a Baldur's Gate, non a Waterdeep — lui e una parte dell'Ordine sono rimasti di stanza qui, intrappolati come chiunque altro dal Sigillo, quando è calato.

🔔 PARTE III: IL RINTOCCO

Valoris si ritira in una cappella privata del tempio per pregare, chiedendo alla sua dea consiglio su come gestire meglio il gruppo e le tensioni con la Gilda e col Falco Rosso. Circa due ore dopo, verso mezzogiorno, un rintocco di campana fortissimo arriva dalla piazza dell'Arco Divino — e nello stesso istante il Marchio dietro il collo di Valoris comincia a bruciare, esattamente come già accaduto a Riven, Fealer e Thalio quella stessa mattina (vedi Sessione 11a).

Interrompe la preghiera e corre alla piazza, un po' impacciato dall'armatura. I cinque membri della Compagnia del Dado Nero sono già entrati nell'Arco — quello che Valoris trova è la delegazione della loro Gilda rimasta fuori a festeggiare, strette di mano e sorrisi, con Dorin, il proprietario del Lucky Shot, che si atteggia a capo della delegazione. Sui tetti della piazza opposta, nota anche Thalio, che osserva la stessa scena.

Alla Stele delle Altre Città, sotto Guardiani della Trama e Scudo Radiante, è comparsa una nuova voce: Compagnia del Dado Nero, zero punti. Lo stesso quadro globale che Thalio aveva già letto lì (due gilde cadute rimpiazzate altrove, tre gilde ancora a zero nel mondo) si conferma anche da questo lato della piazza.

Un tiro di Percezione alto (23) gli fa cogliere voci di passanti: tre dei cinque membri del Dado Nero arrivano da altre gilde, uno addirittura dalle riserve dello Scudo Radiante. Valoris affida l'informazione a un membro dei Guardiani incrociato per strada, così che arrivi comunque alla Gilda, poi torna verso il tempio per riprendere la preghiera interrotta.

🏜️ PARTE IV: IL SEGNO NELLA SABBIA

Tornato in cappella, Valoris riprende la veglia, questa volta chiedendo alla propria dea una guida più diretta: come comportarsi con l'offerta del Falco Rosso, come guidare meglio il gruppo. Il flusso della connessione divina si fa via via più stabile — finché un fruscio alla sua sinistra lo richiama verso un grande vaso di ferro pieno di sabbia, circondato da candele e simboli sacri, sul quale la sabbia stessa comincia a muoversi da sola.

Cinque miniature prendono forma nella sabbia — quattro disposte dietro, una davanti che si volta di scatto verso Valoris e alza una spada lunga, restando immobile in quella posa. Valoris la legge subito: sono loro cinque, i Guardiani della Trama, e la figura davanti — quella che comanda, quella che guida senza voltare le spalle agli altri — è lui.

Chiede conferma ad alta voce: gli sta dicendo di restare al comando dei suoi compagni e guidarli nel dungeon? La miniatura si impettisce, il petto in fuori, fiera. Poi Valoris pone la domanda che più gli pesa: restare a capo del gruppo è incompatibile con l'entrare anche nel Falco Rosso? La figura lascia cadere la spada, si volta verso uno spazio vuoto, e due simboli si tracciano nella sabbia — un falco e il simbolo di Tymora — solo per confondersi e sparire insieme non appena lui insiste di volerli tenere entrambi.

"Mia signora, siete voi la mia divinità. Se ritenete più saggio che io resti nel gruppo e rifiuti i Falchi Rossi, è una scelta che prenderò volentieri." Un cavallo appare sotto la miniatura in testa: impugna un'arma e galoppa dritta verso un piccolo arco divino disegnato nella sabbia, sparendoci dentro a tutta velocità. Poi la sabbia si appiattisce, e tutto tace.

Per Valoris non ci sono più dubbi: rimanere alla guida dei Guardiani della Trama, rifiutare l'Ordine del Falco Rosso. Ringrazia la propria dea, promette di pregare ogni sera prima di rientrare nel dungeon, e chiude la veglia visibilmente scosso — "emotivamente scosso, e anche un po' orgoglioso" di aver ricevuto un contatto così diretto. Saluta i sacerdoti del Cavaliere Rosso e dedica una preghiera anche a Tempus, come è naturale per un ordine che, per quanto parallelo, serve infine la stessa causa.

🍺 PARTE V: LA CENA CON DRESK

La sera, Valoris ritrova Dresk fuori dalla Gilda e lo porta in una taverna tranquilla, non troppo elegante né troppo malfamata. Dresk racconta la propria vita a Waterdeep: un lavoro umile alle stalle, vicino a un presidio militare che gli permette di restare informato, un'esistenza volutamente solitaria — non ha mai smesso di pensare al fratello, e la paura che gli è rimasta addosso da allora gli ha impedito di riprendere la vita da avventuriero.

Accecato dal dolore dopo l'imboscata, Dresk diede la caccia alle guardie coinvolte e ne uccise una. Un'altra guardia dello stesso manipolo gli lasciò la cicatrice che porta ancora sul braccio — la stessa guardia, gnomo di piccola statura, che sarebbe poi diventata il migliore amico di Valoris alla Cittadella. Ricercato per l'omicidio, Dresk fuggì da Baldur's Gate: da lì la nuova vita a Waterdeep, sei anni fa.

Valoris non lo giudica — nella stessa situazione, ammette, avrebbe probabilmente reagito allo stesso modo — e lo invita a vedere in questa nuova vita qualcosa di cui Tam sarebbe stato contento. Propone un requiem privato per il fratello, dato che i riti ufficiali della Compagnia Rossa cadono solo due volte l'anno: lo celebrerà lui stesso, al Tempio di Tempus, la sera successiva. Dresk accetta, a bassa voce, gli occhi lucidi. Rimasto solo in questi anni, non ha nessuno da portare con sé.

Su richiesta di Valoris, alcuni aneddoti allegri del loro passato insieme (raccontati con vantaggio) strappano finalmente un sorriso a Dresk, e il resto della serata scorre più leggero, tra vino e ricordi. Sulla ragazza dell'amuleto, Dresk conferma solo di aver saputo, tempo fa, che era viva e aveva un piccolo lavoro a Baldur's Gate — nessuna notizia più recente, avendo perso i contatti dopo la propria fuga. Promette di scrivere su un foglio tutto ciò che ricorda, per l'indomani; Valoris, dal canto suo, valuterà un tentativo di comunicazione divina o magica per rintracciarla.

Appuntamento fissato per il tramonto di domani, al Tempio di Tempus, per il requiem di Tam. Fine sessione 11b.

⭐ Punti Esperienza

PX Presenza: Premia la partecipazione alla sessione per un livellamento più costante

PX Sessione Interpretativa: Bonus base per sessioni senza combattimento, dove tutto il progresso passa dall'interpretazione e dalle decisioni — nessuno scontro questa volta, solo un confronto personale, una scelta di fede e una veglia

PX Interpretazione: Premio individuale per idee, scelte teatrali o momenti memorabili

🟢 PX Base — Personaggio presente

PX Presenza

750 PX

PX Sessione Interpretativa

750 PX

Totale base: 1500 PX

Solo Valoris era presente stasera — gli altri quattro recuperano alla prossima sessione di gruppo.

⚔️

Valoris

1900 PX

da segnare

PX Presenza + Sessione Interpretativa: 1500

PX Interpretazione: 400

Un'intera sessione retta da solo: ha tenuto testa a Dresk senza cadere né nella difesa piatta né nel senso di colpa a comando, ha negoziato con Regal un rifiuto morbido e ben argomentato invece di un sì o un no secco, e ha vissuto con grande intensità interpretativa la veglia alla propria dea — chiedendo, interpretando e infine sottomettendosi a un segno tutto muto e simbolico. Ha chiuso la serata riportando Dresk da un dolore aperto a un sorriso, con un requiem offerto di sua iniziativa.

📋 Riepilogo da Segnare

Valoris

1900 PX

Aggiornamento: a questa giocata è stato riconosciuto in seguito un ulteriore premio di 100 PX, come arretrato per le scene giocate fuori dal tavolo pieno. È assegnato nella Sessione 13 e va sommato a quanto sopra.

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