L'Annuncio degli Dèi
Il giorno in cui i cieli si aprirono e gli dèi scesero tra i mortali
Il Grande Annuncio
"Mortali di Toril, udite le nostre parole."
Era il primo giorno di Mirtul quando i cieli sopra sette città si aprirono simultaneamente. Da queste fratture nel tessuto stesso della realtà, figure di luce accecante discesero sul Piano Materiale. Gli dèi - esseri che da tempo immemore osservavano dall'alto dei loro piani divini - erano scesi fisicamente tra i mortali.
A Waterdeep, Tempus apparve nel Campo di Marte, la sua forma imponente visibile da ogni angolo della città, circondato da un'aura di battaglia e gloria. A Mithral Hall, Moradin emerse dalle profondità della montagna, il suono della sua fucina divina riecheggiava nelle sale naniche. Nelle tenebre di Menzoberranzan, Lolth materializzò la sua forma aracnide gigantesca, terrorizzando e affascinando in egual misura. Sulle rovine di Myth Drannor, Corellon Larethian camminò nuovamente tra gli alberi cantori. A Baldur's Gate, Waukeen aprì le sue mani e fece piovere monete d'oro dal cielo, trasformando il porto in un mare scintillante. A Candlekeep, Oghma materializzò nelle biblioteche, ogni libro brillando con conoscenza divina. E a Luskan, Talos scatenò una tempesta spettacolare sui mari gelidi, annunciando l'inizio del Gioco con tuoni e fulmini.
E con una voce che risuonò in tutte e sette le città contemporaneamente, gli dèi parlarono:
"Mortali, per troppo tempo avete languito nell'ordinario. Vi abbiamo osservato dalle nostre dimore divine, e abbiamo deciso che è giunto il tempo di mettervi alla prova.
Abbiamo scelto sette città - ognuna un gioiello della vostra civiltà, ognuna rappresentante un aspetto diverso della vostra natura. Queste città sono ora separate dal resto del mondo da un Sigillo Divino. Nessuno può entrare o uscire senza il nostro permesso.
Sotto ogni città abbiamo creato un dungeon - una prova di valore, astuzia, forza e fede. Coloro che esploreranno queste profondità guadagneranno il nostro Favore Divino. Coloro che falliranno conosceranno la nostra indifferenza.
Formate le vostre gilde. Competete. Dimostrate il vostro valore. La città le cui gilde dimostreranno il maggior valore riceverà benedizioni al di là della vostra immaginazione. Le altre... beh, gli dèi non premiano la mediocrità.
Che il Gioco Divino abbia inizio."
Il Sigillo Divino
Cosa significa per voi
Il Sigillo Divino è una barriera semipermanente che avvolge ciascuna delle sette città. Ecco cosa dovete sapere:
- Nessuno può entrare o uscire senza il permesso esplicito degli dèi patroni
- La comunicazione è possibile - inviare messaggi magici funziona ancora, ma con difficoltà aumentata
- Il commercio è limitato - gli dèi permettono l'ingresso di beni essenziali, ma niente di più
- Sarai bloccato dentro - Se entrerai anche solo una volta nel dungeon, resterai fino alla fine in città
Il Sistema delle Gilde
Formazione delle Gilde
- - Gruppi di 5 avventurieri
- - Devono assicurarsi un posto nella squadra principale
- - Ogni gilda ha un emblema unico
- - Possono competere per risorse e favore
Favore Divino
- - Guadagnato completando livelli del dungeon
- - Benedizioni, oggetti magici, resurrezioni
- - La gilda con più Favore ottiene bonus
Cosa Sapete (Session Zero)
Info Giocatori
Queste informazioni sono di dominio pubblico nelle città:
- Gli dèi sono fisicamente presenti nelle città - li potete vedere, alcuni potrebbero persino parlarvi
- Il dungeon sotto la città sembra infinito - non si sa quanto possa essere profondo
- Le gilde competono sia all'interno della città che contro gilde di altre città
- Nessuno sa perché gli dèi abbiano veramente fatto questo - le loro motivazioni rimangono misteriose
La Verità Che i Giocatori Non Sanno
Questa sezione contiene informazioni riservate al DM. Non condividere con i giocatori!
Il "Gioco Divino" è una menzogna. Beh, non completamente - ma non è quello che sembra. Un'entità primordiale antica quanto Toril stesso si sta risvegliando nelle profondità del pianeta. Se si risvegliasse completamente, distruggerebbe tutto.
Gli dèi non possono affrontarla direttamente senza causare danni catastrofici al Piano Materiale. Quindi hanno architettato questo "Gioco" come un gigantesco rituale collettivo. Ogni livello del dungeon completato rafforza il sigillo che tiene dormiente l'entità.
I dungeon non sono "prove di valore" - sono pilastri rituali. Le gilde non stanno "competendo per gloria" - stanno inconsapevolmente salvando il mondo.
Gli dèi non possono dire la verità ai mortali, perché la conoscenza dell'entità potrebbe accelerare il suo risveglio. L'ignoranza, in questo caso, è letteralmente salvezza.