Il Rintocco e lo Specchio
Dopo tre sessioni giocate separatamente, i Guardiani della Trama si ritrovano al tavolo insieme. Confrontano quello che ognuno ha sentito nell'istante in cui il Dado Nero è entrato nell'Arco, Thalio porta a casa il dossier completo della nuova gilda rivale, e all'alba il Tempio di Mistra offre una risposta che non chiude nulla: la seconda firma di Riven non è registrata da nessuna parte, nemmeno in trecento anni di archivio della dea della magia. Una lettera inattesa promette un ricevimento con lo Scudo Radiante, e la serata si chiude su un vociare improvviso in piazza: il nome di Rooks, di nuovo.
⚡ In Breve
Tappe Principali
Il confronto sul rintocco condiviso, il dossier di Silas sul Dado Nero, il brindisi di Valoris, la scena dello specchio al Tempio di Mistra, la lettera del ricevimento a Sea Ward e il vociare finale su Rooks
Scoperte
I marchi divini potrebbero essere tutti collegati fra loro; la seconda firma di Riven risulta non registrata anche agli occhi del Tempio di Mistra; lo Scudo Radiante sembra muoversi per tentare un ingresso anticipato nel dungeon
Resta in Sospeso
La visita ad Anders Voss ancora rimandata, la decisione sul ricevimento di Lord Haventree, il colloquio col Triumvirato mai concluso, il vociare su Rooks in piazza
🔔 PARTE I: IL RINTOCCO CONDIVISO
La sessione riprende nell'esatto istante in cui il marchio ha bruciato a tutti quanti. Valoris stava correndo, goffo nella sua armatura, dal Tempio di Tempus verso Piazza dell'Arco: dà un'occhiata veloce alla Stele, poi torna indietro senza fermarsi. Thalio, appostato sui tetti, lo osserva arrivare e ripartire. Morgrim sta rientrando verso la Gilda. Riven e Fealer sono ancora nelle loro stanze quando sentono la fitta.
Fealer lascia tutto sulla scrivania e corre a bussare da Riven, per sincerarsi che anche il "paziente zero" abbia sentito la stessa cosa. Riven prova a concentrarsi sul proprio braccio cicatrizzato per capire se riesce a percepire qualcosa in più del solito pulsare, ma non ottiene nulla di nuovo: la stessa energia di sempre, mai del tutto sotto il suo controllo.
Scendono poi tutti in taverna, nella speranza di trovare anche gli altri. È l'inizio di una serie di piccoli rituali che si ripeteranno per tutta la serata attorno alla stanza di Fealer: ogni volta che qualcuno bussa alla sua porta, lui rimette tutto a posto prima di aprire, come se non volesse farsi cogliere in disordine, e resta sempre lui a decidere quando la conversazione è finita, congedando gli altri con garbo ma senza appello.
🎲 PARTE II: IL DOSSIER DEL DADO NERO
I. Nell'Ufficio di Silas
Thalio, invece, va dritto da Silas. Lo trova nel suo ufficio insieme a due dei suoi informatori, gli stessi che Thalio aveva già pagato giorni prima. Silas tira fuori un fascicolo già pronto sulla Compagnia del Dado Nero e glielo mette sul tavolo.
Barda: guerriera, Capitano, ha preso il posto di Rooks all'ultimo momento, addestrata da Grom, morto con tutta la squadra principale degli Sciocchi Fortunati. Mira: ladra, riserva defezionata dallo Scudo Radiante. Yorick "Cricket": ladro freelance, già rifiutato da altre due gilde, reclutato in meno di un giorno per riempire lo slot lasciato vuoto da Rooks. Fenn Cindertongue: stregone. Toz "Le Mani" Varren: chierico minore di Waukeen, anche lui freelance. Tutti i fondi provengono dalla ricchezza di Dorin.
Thalio ringrazia e torna verso la Gilda, incrociando per strada Morgrim, a cui riassume in breve tutto quanto: la nuova gilda, il rintocco, la conferma che la scomparsa di Rooks lo ha già reso rimpiazzabile.
🥃 PARTE III: PAURE PER IL FUTURO E UN BRINDISI ALLA VITA
I. Marchi Collegati?
In taverna, Thalio, Morgrim, Riven e Fealer confrontano le sensazioni: un unico rintocco, sentito esattamente nell'istante in cui i cinque membri del Dado Nero hanno attraversato il velo dell'Arco. Riven lancia un'ipotesi: forse i marchi di tutte le gilde sono in qualche modo collegati fra loro, e in teoria potrebbero percepire anche i cambi di livello delle squadre rivali, semplicemente restando in ascolto del proprio marchio.
Il dubbio più urgente resta un altro: quante gilde possono davvero entrare nel Dungeon Divino? C'è un tetto massimo, o la porta resta aperta a chiunque si presenti? Se lo Scudo Radiante decidesse di tentare un ingresso anticipato, i Guardiani rischierebbero di farsi battere sul tempo. Si discute se convenga anticipare la propria discesa, magari al sesto giorno invece che al settimo, per non restare indietro.
II. Il Timore di Valoris
Valoris, rientrato dalla preghiera, frena tutti: meglio prepararsi bene che avere fretta, soprattutto ora che sono solo all'inizio di un nuovo ecosistema. Solleva poi un pensiero più inquietante, maturato camminando verso la Gilda: se finora le prove sono state "divinità contro dungeon", potrebbero un giorno diventare "divinità contro divinità", con scontri diretti fra squadre di città diverse, magari contro i Drow di Menzoberranzan. Propone di far indagare la Gilda sulle altre città, nei limiti del possibile. Thalio fa notare che le cupole isolano completamente le città fra loro: senza un canale di comunicazione, sarà difficile scoprire granché.
III. Un Brindisi alla Vita
A tarda notte, con la taverna ormai quasi vuota, Valoris raggiunge finalmente gli altri, in ritardo per via delle sue faccende. Chiede una bottiglia di whisky e cinque bicchieri, ne versa uno a testa e propone un brindisi.
Non hanno ancora avuto un momento tutti insieme per festeggiare, tutto sommato, il fatto di essere ancora vivi. Da qui in avanti sarà solo più difficile: fin quando possono, meglio godersi le piccole cose. Un brindisi a loro cinque.
🪞 PARTE IV: LO SPECCHIO CHE NON SA DISEGNARLA
I. Sorella Neris Vantry
All'alba, Riven, Fealer, Thalio e Morgrim si presentano al Tempio di Mistra (Valoris ha altre faccende, ma promette di raggiungerli più tardi). Ad aspettarli ci sono Arianna e Sorella Neris Vantry, la Custode del Velo: mezz'elfa, sacerdotessa studiosa, brusca e puntigliosa fin dal primo saluto.
"Arianna mi ha detto che avete una firma che non torna. Bene: ho un archivio che in trecento anni non ha mai avuto bisogno di una voce sconosciuto. Vediamo chi dei due si sbaglia."
II. Lo Specchio Ovale
Una scala a chiocciola dietro il tempio conduce a una stanza spoglia, dominata da un enorme specchio ovale che non riflette nulla. Neris prende Riven per il braccio sano e lo porta davanti allo specchio, chiedendogli di avvicinare la mano cicatrizzata alla superficie, senza toccarla.
Lo specchio si accende con una costellazione di piccole fiamme d'argento, ciascuna la firma di una divinità nota: Tempus, Tymora, Mistra, persino Moradin, intrecciate in un unico disegno che continua all'infinito. Poi, accanto a loro, appare una macchia di luce senza forma fissa: prova più volte ad acquisire un contorno preciso, e ogni volta si rimischia prima di riuscirci.
Riven resta immobile, mano tesa verso lo specchio: a fare davvero il lavoro sono Neris e la sua magia, mentre lui si limita a guardare e ad aspettare. Neris ritrae infine la mano, visibilmente affaticata, e resta in silenzio più a lungo del previsto. Quando riprende a parlare, ha perso tutta la sicurezza brusca di poco prima.
"Non c'è corruzione, non c'è ostilità: lo specchio lo saprebbe, e non sta suonando alcun allarme. È solo non registrata. In trecento anni, ogni singola energia divina che ha toccato questa città è passata da un tempio, un patto, un nome. Questa no." Somiglia, forse, a qualcosa che gli archivi più antichi del tempio descrivono, pagine scritte prima ancora che alcuni degli dèi attuali esistessero, senza mai nominarla per quello che è. Alcune di quelle pagine sono andate perdute; serve una ricerca più approfondita.
Neris chiude l'incontro senza lasciare spazio ad altre domande e li accompagna fuori. La visita al prigioniero Anders Voss, di nuovo, resta rimandata.
III. Chiedere agli Dèi
Uscendo, su suggerimento che Valoris aveva lasciato la sera prima, Riven chiede ad Arianna se si possa ottenere per vie divine qualche chiarimento sulle regole del Dado Nero: quante gilde possono entrare, se il conto alla rovescia è davvero definitivo. Arianna ride: non si disturba una divinità per chiarimenti su un gioco appena creato. Conferma però che tutta la città, non solo la Gilda, è in fermento da ieri, e che ci sono già movimenti di altri che vorrebbero tentare l'accesso al dungeon, lasciando intendere che lo Scudo Radiante potrebbe muoversi per primo.
✉️ PARTE V: LA LETTERA DI SEA WARD
I. Le Faccende di Valoris
Valoris si stacca dal gruppo per un giro tra i mercatini e un negozio di incantamenti: una pedina di legno non dipinta, un pezzo di gesso, un grimaldello, una moneta di rame, un vecchio coltello, una candela rossa. Passa poi dal Tempio di Tempus per prenotare una sala per la sera stessa: ha un appuntamento al tramonto con Dresk, come rimasto d'accordo, per celebrare finalmente il requiem privato per suo fratello Tam.
II. Un Sigillo Sconosciuto
Tornati in Gilda, tutti trovano una busta sigillata appesa alla propria porta: un sigillo mai visto, un sole con un albero alle spalle, accompagnato da un biglietto di Ironhand, la quartiermastra nana della Gilda, che dice solo di non conoscerne il contenuto. La lettera è di Lord Eravian Haventree, patrono dello Scudo Radiante: invita entrambe le gilde, i Guardiani della Trama e lo Scudo Radiante, a un ricevimento la sera successiva nella sua dimora di Sea Ward, per incontrarsi "non come rivali, ma come pari".
III. Andarci o No?
Fealer è nettamente contrario: non gli interessa la politica di Gilda, non vede alcun vantaggio concreto e non vuole rischiare di condividere informazioni inutilmente. Thalio ipotizza che le due gilde vogliano concordare un patto di non aggressione, magari per evitare che si ripeta con loro quanto successo con Rooks e il Dado Nero. Valoris è curioso, vorrebbe "conoscere il nemico" da vicino, ma preferisce prima sentire il parere del Triumvirato. Morgrim resta scettico, ma non chiude la porta. Riven vuole andarci comunque.
A Fealer, ancora riluttante, Valoris non impone nulla: gli chiede solo, senza forzare la mano, se anche di fronte a una decisione di gruppo continuerebbe a tirarsi indietro. Quando Fealer risponde che verrebbe comunque, se potesse essere utile al gruppo, Valoris coglie l'occasione per dirgli in faccia quello che pensa davvero: proprio perché non ama questo genere di eventi, la sua presenza al ricevimento potrebbe far notare a tutti dettagli che il resto del gruppo lascerebbe scappare, un valore aggiunto vero, non una semplice cortesia di gruppo. Non si arriva comunque a una decisione definitiva: solo l'accordo di condividere il minimo indispensabile, e di lasciare la parola finale ai capi Gilda.
Consegnano a Ironhand la pergamena con le richieste di equipaggiamento e si dirigono a parlare con il Triumvirato, sia per la lettera sia per i dubbi sull'ingresso del Dado Nero.
📣 PARTE VI: VOCI SU ROOKS
Prima ancora di raggiungere Serath, un vociare improvviso si alza dalla piazza fuori dalla Gilda. Nel trambusto, un nome torna a circolare fra la gente: Rooks.
La sessione si chiude qui, sul vociare. Cosa sia successo a Rooks, il gruppo lo scoprirà nella prossima sessione. Fine sessione 12.
⭐ Punti Esperienza
PX Presenza: Premia la partecipazione alla sessione per un livellamento più costante
PX Sessione Interpretativa: Bonus base per sessioni senza combattimento, dove tutto il progresso passa dall'interpretazione e dalle decisioni, nessuno scontro questa volta: solo politica di Gilda, un rito arcano e un brindisi
PX Interpretazione: Premio individuale per idee, scelte teatrali o momenti memorabili
🟢 PX Base — Tutti i personaggi
PX Presenza
750 PX
PX Sessione Interpretativa
750 PX
Totale base: 1500 PX a testa
Valoris
1750 PX
da segnare
PX Presenza + Sessione Interpretativa: 1500
PX Interpretazione: 250
Ha tenuto il gruppo con i piedi per terra sull'idea di anticipare l'ingresso nel dungeon, ha aperto un tema nuovo e inquietante sul futuro del Gioco Divino, ha offerto alla squadra il primo vero momento di festa condivisa con il brindisi in taverna, e ha chiuso la serata con un intervento delicato verso Fealer sul ricevimento di Haventree: senza forzarlo, gli ha fatto capire quanto la sua presenza, proprio per il suo sguardo diverso dal resto del gruppo, potesse essere un valore aggiunto vero.
Riven
1700 PX
da segnare
PX Presenza + Sessione Interpretativa: 1500
PX Interpretazione: 200
Ha lanciato la teoria dei marchi collegati fra le gilde, ed è stato il soggetto, per quanto passivo, della scena dello specchio di Neris al Tempio di Mistra.
Fealer
1700 PX
da segnare
PX Presenza + Sessione Interpretativa: 1500
PX Interpretazione: 200
Primo a correre da Riven dopo il rintocco, voce più coerente della serata nel motivare, senza mai cedere del tutto, il proprio rifiuto del ricevimento, e piccolo tocco di caratterizzazione riuscito per tutta la serata: ogni volta che qualcuno bussava alla sua porta, rimetteva tutto a posto prima di aprire ed era sempre lui a decidere quando la conversazione era finita.
Thalio
1700 PX
da segnare
PX Presenza + Sessione Interpretativa: 1500
PX Interpretazione: 200
Iniziativa propria nell'andare da Silas a raccogliere il dossier completo sul Dado Nero, e lettura più lucida del gruppo sulle reali intenzioni dietro l'invito di Lord Haventree.
Morgrim
1650 PX
da segnare
PX Presenza + Sessione Interpretativa: 1500
PX Interpretazione: 150
Sessione di basso profilo per lui, più reattivo che protagonista, ma sempre presente nel confronto di gruppo sul rintocco e nello scetticismo verso il ricevimento.
📋 Riepilogo da Segnare
Valoris
1750 PX
Riven
1700 PX
Fealer
1700 PX
Thalio
1700 PX
Morgrim
1650 PX